Campagna di sensibilizzazione “Prevenzione a Misura di Donna”

Il 1 luglio 2007 è partita per prima in Italia in Basilicata la campagna vaccinale contro il virus HPV, principale responsabile del carcinoma alla cervice uterina. Così tra le buone cose dell’anno appena trascorso, da portare avanti con vigore nel nuovo, un posto importante occupa la scelta lungimirante della Regione Basilicata di estendere la gratuità della profilassi vaccinale oltre che alle undicenni anche alle ragazze nel 15°, 18° e 25° anno di età.
Una bella pagina di politica sanitaria è stata così scritta. Una scelta coraggiosa capace di guardare ben oltre gli orizzonti di una legislatura, o peggio di mezza, come è ormai costume in Basilicata .
Per dimostrare con i fatti apprezzamento e gratitudine,  la nostra Associazione di Volontariato, che ha come missione il sostegno alla ricerca scientifica e clinica in oncologia ginecologica ed il supporto psicologico e pratico alle pazienti delle strutture sanitarie regionali, ha portato avanti sin dal giugno scorso l’azione di sensibilizzazione “Prevenzione a Misura di Donna”.
Ci è sembrato uno slogan efficace per quella che volevamo fosse un incisiva, diffusa e ripetuta azione di comunicazione per fare sapere a quante più giovani donne possibile che è a disposizione un vaccino salvavita negli ambulatori di Igiene delle ASL nei nostri 131 campanili.  Per fare da cassa di risonanza all’avvio della campagna vaccinale regionale per la prevenzione del tumore al collo dell’utero.

Tredicimila pieghevoli informativi da noi realizzati e distribuiti tra giugno ed agosto nelle piazze lucane vestite a festa.
I convegni scientifico-divulgativi del 13 giugno  2007 a Melfi e del 22 febbraio 2008 a Lauria per fare incontrare il volontariato socio-assistenziale della Basilicata con ginecologi di chiara fama e diffondere preziose informazioni sul nuovo ritrovato della medicina e sulla efficacia dei pap-test come prevenzione secondaria.

Poi ben 16 serate all’insegna del divertimento e della cultura della prevenzione.
Per ben 8 sere in giro per la Basilicata abbiamo parlato di papillomavirus attraverso la commedia brillante “Coppia Aperta … Quasi spalancata” prodotta dall’attore lucano Antonio Mancino e portata in scena dalla Compagnia Teatrale La Macchina del Sole.  Poi Iris è stata ospite dall’amministrazione Comunale di Rionero  in occasione dei due eventi clou del cartellone estivo: il 16 luglio allo show del cabarettista ligure Dario Vergassola ed il 6 agosto del concerto Omphalos con la straordinaria Betty Lusito.

Sbarco della campagna Prevenzione a Misura di Donna poi alla finalissima a Venosa del Festival del Cabaret di Basilicata, sapientemente organizzato dall’Associazione Culturale L’altrarte insieme ad Artistica Management.

E’ seguita Pignola. Per ben tre serate agostane la Campagna Prevenzione a Misura di Donna è stata adottata dall’Associazione Culturale il Sipario nell’ambito della rassegna di teatro in piazza. Il 25 agosto nuovamente a Melfi in occasione dello spettacolo multimediale Anime del Sud portato in scena dall’Associazione Ameno Cinema.
Il 16 febbraio 2008 al Teatro Nuovo di Potenza con la pièce  “Modelli di Donna” della Compagnia Teatrale La Bottega del Pane.

Dalle piazze l’azione di sensibilizzazione si è spostata al Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata ed all’Azienda Ospedaliera San Carlo, con l’organizzazione delle “Giornate di vaccinazione anti HPV per le ragazze di 24 e 25 anni”, in stretta sinergia con i reparti di ginecologia ed ostetricia delle due strutture sanitarie regionali. Nelle giornate del 24 novembre, 21 e 27 dicembre, 12 aprile 2008 sono state vaccinate ben 653 ragazze nate negli anni 82 ed 83 a cui si aggiungono le 100 coetanee della collina materana raggiunte dall’Unità di Igiene dalla ASL n. 4 che dal 13 dicembre si sono recate spontaneamente negli ambulatori e consultori di Tricarico, Grassano, Grottole, Calciano, Oliveto L., Garaguso dove, oltre al pap-test, hanno potuto effettuare la vaccinazione. La Iris ha prestato la sua opera al fianco degli operatori sanitari regionali anche nelle giornate stabilite per la somministrazione della seconda e della terza dose del vaccino, vedendo impegnate le ns. volontarie per ben 12 giornate complessive.

Grazie ad Iris Basilicata sembra proprio che sia già cultura diffusa tra le nuove  generazioni lucane la Prevenzione a Misura di Donna.

Abbiamo saputo soprattutto fare squadra. Preziosissimo ed indispensabile il lavoro svolto sul versante della sensibilizzazione ed informazione sulla campagna vaccinale da parte dei medici di famiglia, dei membri dell’Associazione Ospedaliera Ostetrici Ginecologi Lucani (AOGOI), del Centro Servizi Volontariato di Basilicata, dei giornalisti.
Un risultato straordinario a soli nove mesi dall’avvio della campagna vaccinale che si è nutrito del quotidiano impegno del personale medico ed infermieristico dei servizi di igiene delle ASL, della sensibilità  e capacità organizzativa del Coordinamento dell’Attività Ostetrica Ospedaliera e Distrettuale e dei Consultori.
Che ha calamitato l’attenzione di Associazioni Culturali e di tante Amministrazioni comunali che hanno ospitato e co-organizzato  gli eventi della Iris Basilicata finalizzati alla diffusione della cultura della prevenzione.
Ormai un roboante passaparola tra donne, che sicuramente continuerà a portare i suoi frutti negli anni a venire,  sta raggiungendo ogni angolo della nostra regione.  Tutto questo grazie a noi tutte!

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