Vaccinazione anti papillomavirus umano.
Di prossima attivazione la campagna vaccinale in Puglia a carico del Sistema Sanitario Regionale. Tutto tace sul versante della prevenzione secondaria tramite pap-test.
Ecco alcune riflessioni sul tema, tanto caro alla ns. associazione di volontariato, della Prevenzione delle patologie oncologiche femminili in vista dell’avvio della campagna vaccinale anti papillomavirus umano anche nella Regione Puglia.
Come noto, nella ns. Regione Basilicata già dal 2000 è partita la campagna a tappeto di screening al collo dell’utero rivolta alle ultra venticinquenni e dal 1 luglio 2007 è stata avviata, per primi in Italia, la campagna di vaccinazione anti- HPV indirizzata alle ragazze residenti in Lucania di ben quattro fasce d’età (12°, 15°, 18° e 25°) .
Così entro il 2014 tutte le giovani donne lucane tra i 12 ed i 32 anni risulteranno protette dalle infezioni da HPV (prevenzione primaria), grazie ad un dono del Sistema Sanitario Regionale (SSR) e tutte noi, potremo continuare a beneficiare di pap-test gratuiti (prevenzione secondaria).
L’8 marzo scorso presso la Presidenza della Giunta Regionale, il Presidente Vendola e l’Assessore alla Salute Tedesco, hanno invitato gli organi di stampa per annunciare ufficialmente che da settembre anche in Puglia partirà la campagna vaccinale per la prevenzione del tumore
al collo dell’utero.
Così finalmente anche le giovani donne pugliesi potranno finalmente ricevere un’Assicurazione sulla Vita, tramite il primo vaccino anti- tumore della storia della medicina.
La gara è stata fatta però solo per l’approvvigionamento da parte del SSR di circa 62.000
dosi di vaccino anti -hpv necessarie a garantire la copertura vaccinale per ora, purtroppo, delle sole dodicenni.
In lizza le due case farmaceutiche la SANOFI e la GLAXO, \rispettivamente produttrici degli unici due vaccini in commercio: il GARDASIL e il CERVARIX.
La scelta della Puglia è purtroppo caduta sull’offerta a buon mercato a dispetto del diritto al meglio sul versante della prevenzione delle donne, ovvero sul cervarix
Il Gardasil è un vaccino quadrivalente che contiene ben 4 antigeni (genotipi 16,18,6, 11 di papillomavirus) mentre il Cervarix contiene solo due antigeni (16 e 18). I genotipi che mancano nel secondo prodotto sono i responsabili oltre che dei diffusissimi condilomi, anche dei tumori vaginali, anali, vulvari e penieni.
Il Consiglio Superiore di Sanità già l’11 gennaio 2007 si era espresso sulla scia del parere della OMS a favore di una profilassi vaccinale sia per la prevenzione delle infezioni da hpv che per la
prevenzione del tumore al collo dell’utero, in linea anche con la successiva delibera del dicembre 2007 della Conferenza Stato-Regioni.
Nulla poi ancora è stato previsto sul versante della prevenzione secondaria tramite pap-test gratuiti nelle strutture ospedaliere regionali che per un’efficace e completa PREVENZIONE A MISURA DI DONNA
Come Associazione fattivamente impegnata nella sensibilizzazione alla Prevenzione delle patologie dell’apparato riproduttivo femminile ci sentiamo in dovere di accendere i riflettori su un sistema sanitario che non garantisce a tutte le donne italiane lo stesso diritto alla Salute.
Siamo certe, amiche pugliesi, che saprete tenere ben alta la guardia.